Progetti e idee della Battistelli per Roma

ago 13, 2011 da belpaese

Progetti e idee della Battistelli per Roma Consuelo Battistelli è nata a Mantova, ha studiato a Bologna e attualmente vive e lavora a Roma, una città in cui è riuscita ad ambientarsi perfettamente nonostante la sua cecità fino al punto di voler fare qualcosa di concreto per la comunità candidandosi nella lista civica per Rutelli sindaco, alle elezioni comunali del 2008.

Il rapporto con Roma

Dopo una carriera di studi eccellenti la Battistelli è stata assunta dalla sede romana dell’IBM, che l’ha introdotta nel team come consulente per i problemi di accessibilità ai servizi informatici da parte dei disabili. Nonostante la distanza dai suoi parenti e la dispersività di una città grande come Roma, la trentenne mantovana ha accettato la sfida e molto presto si è adeguata ai nuovi ritmi di vita della Capitale trovando il modo più congeniale per recarsi a lavoro e anche quello per dedicarsi ai suoi sport preferiti. Sentendosi ormai romana d’adozione ad un certo punto è sorta in lei la volontà di fare qualcosa per la comunità locale ed ha accettato di diventare capolista per Rutelli sindaco. Nonostante le elezioni siano state vinte da un altro schieramento politico, il suo impegno per Roma e i disabili continua sia in azienda che nell’ambito delle associazioni cittadine.

L’impegno per la diffusione delle tecnologie

La tecnologia rappresenta un elemento importante nella vita di Consuelo Battistelli e non solo dal punto di vista lavorativo, infatti grazie ad appositi programmi riesce ad utilizzare internet ed altri servizi in totale autonomia. Consapevole dei problemi dei cittadini disabili, la sua lotta principale è quella per l’abbattimento delle barriere architettoniche in città e l’accessibilità per tutti ai servizi della pubblica amministrazione. Insieme ad esperti di diversi settori provenienti dagli atenei romani, la Battistelli è riuscita ad elaborare una serie di proposte per rendere la capitale un luogo più vivibile ed accogliente per tutti i cittadini, anche attraverso percorsi culturali alternativi. Quindi non si tratta solo di garantire una maggiore autonomia ai disabili, ma anche permettere loro di godere delle bellezze di Roma, monumenti e musei inclusi, grazie all’aiuto delle nuove tecnologie.

Foto: Alessandro Lai – Fotolia

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