Il binomio Consuelo – Rutelli

ago 10, 2011 da belpaese

Consuelo-RutelliFrancesco Rutelli si è candidato come sindaco di Roma durante le elezioni comunali del 2008, appoggiandosi ad una lista civica la cui capogruppo era Consuelo Battistelli, esperta di accessibilità dei servizi pubblici per IBM e sensibile ai problemi dei disabili.

L’incontro con Francesco Rutelli

Consuelo Battistelli è una trentenne mantovana con una grande determinazione: nonostante una malattia l’abbia portata alla cecità durante l’adolescenza, non ha mai rinunciato allo studio e alle sue passioni, compreso lo sport. Grande appassionata di arte e cultura, si è laureata in lettere all’Università di Bologna col massimo dei voti, ha seguito un master ed infine è stata assunta da IBM presso la sede di Roma. La Battistelli si è sempre rifiutata di considerare la sua cecità un limite arrivando a farne la sua forza anche in ambito lavorativo, si occupa infatti dei problemi di accessibilità ai servizi informatici per i disabili. Sensibile a questi problemi e considerandosi romana di adozione, ha accettato con entusiasmo la candidatura propostale da Rutelli nella lista civica durante le elezioni comunali del 2008. Da subito i due si sono trovati in linea e Rutelli l’ha schierata in prima linea come capolista. Ma il suo impegno politico è stato lo sbocco naturale di un più ampio e duraturo impegno sociale fatto di proposte concrete nate sulla base di esperienze reali.

Garantire l’autonomia ai disabili

Tramite alcuni slogan in cui la Battistelli scherzava sulla sua stessa cecità, si è rivolta all’elettorato romano proponendo un programma di abbattimento delle barriere architettoniche e l’utilizzo di alcuni sistemi per poter rendere la pubblica amministrazione accessibile a tutti. Il suo obiettivo era e rimane quello di fornire ai disabili i mezzi necessari per potersi spostare per la città e gestire la propria burocrazia in modo autonomo. Nonostante la vittoria di un altro schieramento politico, la Battistelli continua a sostenere questi progetti e a proporne altri, tramite l’appoggio di enti e organizzazioni e la consulenza di aziende e specialisti di settore. Per lei l’utilizzo della tecnologia è fondamentale per permettere ai disabili di superare alcune delle loro limitazioni, anche nell’ambito del turismo e della cultura.

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